Manuale Montaggio Prusa i3 Step #8: Elettronica pt.2

Mi spiace averci messo tanto per continuare a scrivere questa guida considerando che mancava poco al suo completamento.
Comunque vedrò adesso di illustrarvi come ho completato il montaggio della parte elettronica.

Quello che mancava da fare era:

  • Montare il piatto riscaldato
  • Montare l’hotend
  • Far passare i vari cavi
  • Tarare i driver per i motori passo passo
  • Montare il pannello LCD

Cominciamo passo passo a vedere come montare i vari pezzi.

Partiamo con il piatto riscaldato.
Il piatto riscaldato è molto utile quando si devono stampare grandi oggetti con PLA (in modo che sia garantita una migliore aderenza) e risulta necessario con materiali come ABS che hanno un elevato fattore di ritrazione termica, che grazie al piatto riscaldato viene attenuato e/o eliminato. In parole povere e semplici con il piatto riscaldato i pezzi vi si dovrebbero staccare con minore probabilità e non vi si dovrebbero imbarcare quando si raffreddano.

Io ho preferito montare il piatto riscaldato non direttamente sul piatto in MDF della stampante ma su delle molle, in modo che sia leggermente staccato dalla piastra in MDF e che si possa regolare un poco con le molle in modo da metterlo in bolla con la punta dell’hotend. Anche se ora con i sistemi di autobed levelling questa cosa può essere ovviata.

Per montare il piatto vi serviranno delle molle a compressione, delle rondelle M3, dei bulloni M3 e dei dadi a galletto M3.

Materiale necessario per montare il piatto riscaldato

Materiale necessario per montare il piatto riscaldato

Il piatto va prima preparato. Con il piatto a me sono arrivati anche dei cavi di sezione maggiore che vanno saldati sui PIN + e – per l’alimentazione del piatto. E mi è arrivato anche un altro sensore per la temperatura (un termistor). Il sensore va infilato nel foro al centro del piatto, i modo che la temperatura venga rilevata in quel punto (perchè solitamente le stampe vengono fatte al centro del piatto).
Per tenere fermo il tutto e per evitare di esporre i contatti che avevo saldato ho protetto il tutto con del nastro Kapton.

Preparazione del piatto riscaldato

Preparazione del piatto riscaldato

Il piatto va orientato e posizionato come mostrato in foto.

Orientamento del piatto rispetto alla stampante

Orientamento del piatto rispetto alla stampante

Nella seguente serie di foto vi mostro come ho montato i bulloncini per sostenere il piatto.

Bullone M3

Bullone M3

Molla a compressione

Molla a compressione

Rondella M3

Rondella M3

Posizioniamo il piatto

Posizioniamo il piatto

Altra rondella in modo da non andare a stringere direttamente sul piatto

Altra rondella in modo da non andare a stringere direttamente sul piatto

Dado a galletto

Dado a galletto

Montaggio piatto terminato

Montaggio piatto terminato

Successivamente, quando avremo montato l’hotend e dovremo regolare l’altezza del piatto in modo che  la punta dell’hotend sia alla stessa distanza da ognuno dei quattro angoli possiamo svitare/avvitare a mano il galletto relativo all’angolo che vogliamo alzare/abbassare, rendendo la calibrazione molto più semplice 🙂

Come detto ora va molto di moda l’auto bed levelling. In breve, con questo sistema all’inizio di ogni stampa la macchina campiona un certo numero di punti rilevando l’altezza del piano di lavoro, memorizzando questi valori. Quando la macchina si sposta da un punto altro del piano di lavoro il firmware alza/abbassa l’asse Z per bilanciare l’altezza dell’hotend con i valori delle altezze rilevate durante la fase di campionatura. In questo modo potreste lavorare anche con un piatto non in bolla ed inclinato.
Sicuramente utilissimo in alcuni casi (io lo voglio implementare sia sulla mia i3 perchè la voglio portare in esposizione ad alcuni eventi, ed inoltre sulla mia core xy gigante) per un neofita forse conviene utilizzare il metodo manuale di regolazione 🙂

Posizioniamo il vetro

Posizioniamo il vetro

Blocchiamo il vetro con delle mollette

Blocchiamo il vetro con delle mollette

Ok una volta montato il piatto non ora passiamo a montare l’hotend. Già in uno degli articoli precedenti avevo mostrato come andava montato l’hotend in mio possesso, quindi questa parte andrà con meno spiegazioni.

Andiamo a montare l'hotend sull'estrusore

Andiamo a montare l’hotend sull’estrusore

Il montaggio finale è più o meno questo

Il montaggio finale è più o meno questo

Prusa_i3_elettronica_2_15 Prusa_i3_elettronica_2_16 Prusa_i3_elettronica_2_17Ora cominciamo a sistemare alcuni dei cavi.

Nello scorso articolo della guida vi avevo fatto vedere che avevo montato una morsettiera dietro la parte alta della cornice del frame. A quella morsettiera avevo già fissato i cavi per il motore dell’estrusore.
Ora andrò ad utilizzare quella cornice per fissare a far passare i cavi dell’hotend.

Assicuriamoci che i cavi dell’hotend arrivino alla morsettiera anche quando l’hotend si trova agli estremi della corsa. In questo modo quando andremo a tagliarli non sbaglieremo e non ci mangeremo le mani. I cavi è bene che siano leggermente lenti, perchè il carrello dell’asse X deve arrivare agli estremi della corsa senza tirarli.

Cominciamo a collegare i cavi nella morsettiera che avevo messo sulla cornice

Cominciamo a collegare i cavi nella morsettiera che avevo messo sulla cornice

I cavi che alimentano la resistenza dell’hotend vanno collegati alla ramps come mostrato in foto (ai pin denominati D10). Se avete dubbi fate sempre riferimento allo schema elettrico presente sulla wiki ufficiale di reprap

Collegamento dei cavi per alimentare l'hotend alla ramps

Collegamento dei cavi per alimentare l’hotend alla ramps

Facciamoli passare attraverso una delle aperture sulle ali del frame e portiamoli fino alla morsettiera.

Cavo di alimentazione per riscaldare l'hotend

Cavo di alimentazione per riscaldare l’hotend

Fissiamo i cavi e colleghiamo le estremità. Ed il gioco è fatto. Resistenza dell’hotend alimentata 🙂

cavi per l'alimentazione Ok

cavi per l’alimentazione Ok

Possiamo collegare allo stesso modo i cavi per il termistore 🙂

Cavetti per il sensore della temperatura

Cavetti per il sensore della temperatura

Stessa cosa come per i cavi che portano corrente alla resistenza

Stessa cosa come per i cavi che portano corrente alla resistenza

Il sensore della temperatura, il termistore, va collegato alla ramps dove c’è scritto T0, come in foto

Colleghiamo il sensore della temperatura dell'hotend all'uscita T0 della ramps come da foto

Colleghiamo il sensore della temperatura dell’hotend all’uscita T0 della ramps come da foto

Ora passiamo ai cavi del piatto riscaldato.

I cavi per il piatto riscaldato l’ho fatti semplicemente passare attraverso una delle asole aperte sulle ali. Questo perchè i cavi che mi hanno mandato sono di sezione molto spessa e sono molto rigidi. Avevo paura che questa rigidità mo potesse poi creare dei problemi durante il movimento del piatto. Inoltre non volevo che si muovessero troppo indietro rispetto al motore andandosi ad infilare da qualche parte. Devo ancora trovare un modo migliore per far passare tutti i cavi…

Passaggio dei cavi per il piatto riscaldato

Passaggio dei cavi per il piatto riscaldato

Il piatto va collegato sulla morsettiera a D8.

Collegamento dei cavi per il piatto riscaldato

Collegamento dei cavi per il piatto riscaldato

Mentre il sensore va collegato su T1 accanto a quello appena usato per l’hotend.

Ora colleghiamo il sensore della temperatura del piatto all'uscita T1 della ramps come da foto (accanto a quella a cui abbiamo collegato il sensore per l'hotend)

Ora colleghiamo il sensore della temperatura del piatto all’uscita T1 della ramps come da foto (accanto a quella a cui abbiamo collegato il sensore per l’hotend)

[notice]
La morsettiera D9 è riservata alla ventola controllata dal firmware volendo, o al secondo estrusore.
Il sensore del secondo estrusore andrà poi su T2 se ricordo bene.[/notice]

Tanto che siamo a montare cavi montiamo pure lo schermo LCD

Possiamo collegare anche il monitor LCD se lo abbiamo

Possiamo collegare anche il monitor LCD se lo abbiamo

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Leggiamo i nomi dei collegamenti dei cavi, che devono corrispondere a quelli collegati sulla ramps

Leggiamo i nomi dei collegamenti dei cavi, che devono corrispondere a quelli collegati sulla ramps

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Penso che le foto siano abbastanza esplicative qua 🙂

Manca ora da collegare l’alimentazione della ramps.

Ecco come vanno collegati i cavi sulla morsettiera di alimentazione della ramps. Da sinistra destra abbiamo NERO-GIALLO-NERO-GIALLO che sono rispettivamente - + -+ . I primi due a sinistra alimentano la ramps, motori ed hotend. Gli altri alimentano il solo piatto riscaldato

Ecco come vanno collegati i cavi sulla morsettiera di alimentazione della ramps. Da sinistra destra abbiamo NERO-GIALLO-NERO-GIALLO che sono rispettivamente – + -+ .
I primi due a sinistra alimentano la ramps, motori ed hotend.
Gli altri alimentano il solo piatto riscaldato

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L’alimentazione della ramps è divisa in due. I primi due cavi (nero-giallo) alimenta la ramps, compresi i motori, sensori ed hotend.
Gli altri 2 alimentano il solo piatto riscaldato.

La ramps che ho io è fatta in modo da alimentare anche l’arduino sottostante. Ormai penso che siano quasi tutte così. Precedentemente avevo una ramps che non alimentava l’arduino e quindi per poter lavorare e lanciare le stampe senza usare il PC utilizzavo un alimentatore separato con un jack da 2.1 per fornire corrente all’arduino.

Mi raccomando controllate bene che i cavi e le polarità siano collegati a dovere. ALTRIMENTI RISCHIATE DI FRIGGERE LA VOSTRA ELETTRONICA.

Per ora penso di aver finito.
Se ci sono delle parti che non vi tornano fatemi sapere 🙂

 

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